ENVD (Vadso) – ENKR (Kirkenes)

5 10 2012

Sono ormai arrivato ai confini estremi della Norvegia, poco più in là c’è la Russia, poco a sud la Finlandia.

Attraverso con un breve voletto il Varangerfjord ed ammiro le nuvole basse arrossate dal sole perennemente al tramonto. Per fortuna sono basse ma non tanto da costringermi a volare in modo pericoloso, ed arrivo sulla pista di Kirkenes in breve tempo.

Dovrò decidere dove andare da qui, se continuare o se saltare ad un altro capo del mondo.

Al tramonto

Verso Kirkenes

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ENBS (Batsfjord) – ENVD (Vadso)

1 10 2012

Ogni tanto riparto.

Siccome sono arrugginito durante l’estate, decollo e cerco subito di trovare la direzione giusta per il sud, ed in breve tempo mi trovo sopra gli altipiani norvegesi con delle grosse nuvole scure sopra di me.

Nessun problema comunque, se non che mi ero dimenticato di aprire il disco di xplane, e dopo quindici minuti di volo il software pensa che io non abbia comperato regolarmente la licenza e mi avvisa che da quel momento il joystick non è più operativo. Quello che si dice un guasto inaspettato.

Confesso che schiantarmi per una dimenticanza così banale non mi sembra giusto, e decido quindi di far ripartire il programma, ponendomi a dieci miglia dall’aeroporto di destinazione. Atterro senza problemi e chiudo.





ENMH (Mehamn) – ENBS (Batsfjord)

4 03 2012

Ormai sta arrivando la primavera, e le giornate sono notevolmente più lunghe, a queste latitudini. La giornata è stupenda, senza una nuvola in cielo, solo il solito vento forte che comunque non dà fastidio più di tanto.

Decollo e mi dirigo ad est, diretto verso l’estremo nord-orientale della Norvegia; sorvolo una estensione brulla e senza il minimo segno di presenza umana, nessuna strada né centro abitato.

L’atterraggio a Batsfjord è, come potrei dire, curioso, dato che mezza pista è come accartocciata e disposta lungo la collina posta prima dell’aeroporto. Certi difetti del vecchio xplane si ritrovano anche nel nuovo, fortuna che la pista è abbastanza lunga e anche toccando terra dopo la metà riesco a fermarmi ed a parcheggiare senza danni.





ENHV (Honningsvåg) – ENMH (Mehamn)

3 02 2012

Anche oggi c’è molto vento, e partire da una pista disposta perpendicolarmente alla direzione dell’aria è piuttosto complicato, anzi impossibile: l’aereo scivola e sbanda, e non riesco a tenerlo dritto quel tanto che basta per decollare, ma finisco ingloriosamente sul prato a lato della pista.

Decido quindi di barare un po’, giusto per potermi staccare da terra; con i magici poteri che mi sono concessi nel simulmondo riduco il vento e decollo, poi ripristino la situazione del meteo reale e punto deciso ad est, verso il prossimo aeroporto. Mi dispiace di non poter ammirare Capo Nord, ma vedo che è avvolto dalle nuvole e lo lascio dove sta.

Imposto il pilota automatico e dopo un po’ di volo dentro e fuori dalle nuvole rosse (è mezzogiorno ma il sole è perennemente al tramonto in questa stagione) arrivo alla mia destinazione, che per fortuna ha una pista orientata da nord a sud, il che dovrebbe rendere più agevole l’atterraggio con un vento di trenta nodi che viene quasi da sud.

Faccio un semicerchio per allinearmi e sbuco poco sotto gli ottocento piedi uscendo dalla coltre di nubi; con mia sorpresa non sono allineato alla pista, ma piuttosto di lato, in una valletta. Eseguo un’altra curva e finalmente questa volta arrivo al punto giusto; la mia perseveranza è premiata da una magnifica vista del sole basso all’orizzonte, che fotografo e per buona misura filmo anche.

Xplane 10 non è decisamente ancora maturo, ad esempio il controllo traffico è demenziale e ho deciso di ignorarlo finchè non diventa più umano, ma la grafica è migliorata parecchio e regala delle belle sorprese.

Parcheggio e controllo ben bene i blocchi, che il vento non mi porti via l’aereo.

enmhDrammatico atterraggio con il sole basso.

il video





ENNA (Lakselv) – ENHV (Honningsvåg)

24 01 2012

Si comincia a vedere qualcosa in questo inverno artico, partendo alle undici e trenta il sole basso a sud procura un’atmosfera che da noi si definirebbe di tramonto, e, cosa più importante, consente un’ottima visibilità.

Il tempo è sereno senza una nuvola in vista, unico fastidio il vento forte, venticinque nodi da sud che già in decollo mettono a dura prova le mie scarse abilità, tuttavia riesco a partire e seguo la costa da Lakselv verso nord, rifacendo con comodità virtuale la strada che ho percorso tanti anni fa in bicicletta.

Tramonto artico

Seguo dunque il fiordo (Porsangerfjorden) fino a giungere in vista dell’isola di Honningsvåg, celebre per essere il luogo dove termina la rete stradale europea, a Capo Nord. Non ho voglia però di arrivare fino all’estremo nord dell’isola, e penso ad atterrare al minuscolo aeroporto del piccolo centro abitato, che disgraziatamente è orientato di traverso (piste 8-26) rispetto al forte vento che arriva da sud.

Niente paura, approfitto dell’occasione per fare esercizio di atterraggio, e sono abbastanza soddisfatto di come riesco a portare l’aereo ad allinearsi ed a toccare il suolo senza danni, nel centro preciso della corta pista. Soltanto la frenata non riesce al meglio, e mi trovo a sbandare fermandomi con il muso che guarda leggermente di lato.

A parte questo dettaglio, tutto bene, mi godo il nuovo xplane 10 con i suoi paesaggi sempre più dettagliati e festeggio l’estremo nord del mio viaggio.

Qui sotto il filmino dell’atterraggio, molto piccolo perché non avevo settato a dovere le impostazioni in xplane e le dimensioni del film sono risultate piuttosto strette.





ENAT (Alta) – ENNA (Lakselv)

20 01 2012

Primo volo del giro del mondo effettuato con la nuova versione di x-plane, la numero 10. Per sperimentare tutte le novità ho un po’ barato, portando il calendario in avanti fino ad aprile, in modo da avere sufficiente luce per ammirare il paesaggio ed il meteo.

Già con la versione demo ho avuto modo di configurare in modo accettabile i parametri grafici, in modo da avere una buona fluidità anche con le nuvole, che ho notato sono gli oggetti che maggiormente impattano sulla velocità della simulazione.

Decollando da Alta ho tentato di affidarmi al controllo aereo, che in questa versione è stato migliorato; ho dovuto aspettare che un grosso bestione atterrasse e che un altro decollasse, poi mi è stato dato il via libera, e mi sono portato in quota; in teoria doveva essere un controllo IFR, ma dopo aver raggiunto la quota assegnata ed avere volato ben diritto per parecchio tempo, ho deciso che il controllo non era ben calibrato e mi sono diretto per conto mio verso la destinazione (cose che ovviamente nella vita reale non si fanno, ma qui si può).

Ho attraversato un banco di nuvole, rese in modo eccelso, e sono sceso per prepararmi all’atterraggio, fortunatamente con buona visibilità.

Sono anche riuscito a fare un replay ed a filmarlo, così lo posso postare. Alla fine del replay appare sulla pista un grosso aereo che mi punta minaccioso, ma giuro che non c’era nell’atterraggio vero!

Dovrò regolare meglio il numero ed il tipo degli altri aerei, perché forse ce ne sono troppi e troppo grossi, per essere in cima alla Norvegia.

Dalla prossima volta rimetto il calendario a posto, prometto.





ENTC (Tromsø) – ENAT (Alta)

15 01 2012

Sempre buio, ma forse un po’ meno, si vede che il giorno più corto ormai è alle spalle.

Oggi decollo da Tromsø per quello che credo essere un breve voletto fino a Sorkjosen, una quarantina di miglia che vedono come unica difficoltà il superamento delle alpi di Lyngen, una catena montuosa che arriva ai milleseicento metri.

Nulla di particolare, supero il monte e mi abbasso per portarmi all’atterraggio al livello del mare. Vedo le luci della pista, o meglio le luci iniziali della pista, mentre quelle ai lati, lungo i bordi dell’asfalto, non mi sembrano ben disposte come al solito; me ne rendo conto poco prima di toccare terra, e mi rialzo bruscamente: la pista è piena di alberi, decisamente un caso di cattiva gestione delle foreste!

Non mi resta che cercare un aeroporto alternativo, e mi dirigo così verso Alta, un’altra cinquantina di miglia che fortunatamente non riservano sorprese di rilievo, a parte un aereo che mi precede e mi svolazza intorno senza posa. Mah, la latitudine gioca brutti scherzi.

Atterro ad Alta su una pista pulita, senza difficoltà di sorta.

(Ho fatto poi una foto estiva all’aeroporto di Sorkjosen, la pubblico qui sotto)

Lo strano aeroporto di Sorkjosen

e qui c’è una “foto di gruppo” del mio aereo con l’altro in volo a pochi metri dal mio!

due aerei