Sempre buio, ma forse un po’ meno, si vede che il giorno più corto ormai è alle spalle.
Oggi decollo da Tromsø per quello che credo essere un breve voletto fino a Sorkjosen, una quarantina di miglia che vedono come unica difficoltà il superamento delle alpi di Lyngen, una catena montuosa che arriva ai milleseicento metri.
Nulla di particolare, supero il monte e mi abbasso per portarmi all’atterraggio al livello del mare. Vedo le luci della pista, o meglio le luci iniziali della pista, mentre quelle ai lati, lungo i bordi dell’asfalto, non mi sembrano ben disposte come al solito; me ne rendo conto poco prima di toccare terra, e mi rialzo bruscamente: la pista è piena di alberi, decisamente un caso di cattiva gestione delle foreste!
Non mi resta che cercare un aeroporto alternativo, e mi dirigo così verso Alta, un’altra cinquantina di miglia che fortunatamente non riservano sorprese di rilievo, a parte un aereo che mi precede e mi svolazza intorno senza posa. Mah, la latitudine gioca brutti scherzi.
Atterro ad Alta su una pista pulita, senza difficoltà di sorta.
(Ho fatto poi una foto estiva all’aeroporto di Sorkjosen, la pubblico qui sotto)
e qui c’è una “foto di gruppo” del mio aereo con l’altro in volo a pochi metri dal mio!

