Altra stupenda giornata, buia come solo al di là del circolo polare può essere, ma senza vento e poco al di sotto dello zero. Un breve voletto per verificare che funzioni tutto dopo i disastrosi crash di ieri.
Solo poche miglia lungo il fiordo, mi sembra tutto in ordine e mi accingo a scendere verso la corta pista di Narvik, che non è proprio nella migliore delle posizioni, perché per arrivarci occorre sorvolare da vicino un promontorio che nel buio non dà molta sicurezza.
Ad ogni modo lo supero senza problemi e mi abbasso, pensando bene di mettere i flap al massimo per rallentare il più possibile in vista della pista non certo comoda, sto per arrivare quando all’improvviso scivolo di colpo sulla sinistra, riflettendo in seguito forse è entrata in stallo un’ala (possibile? certo la velocità era al limite, magari viene simulata anche questa evenienza)… tant’è, riesco a riprendere l’aereo e rimetto il gas al massimo, salgo di nuovo e riprovo l’atterraggio, questa volta senza problemi.
Divertente, non mi era mai capitato il mancamento di un’ala.