Altra lunga tappa, qui le distanze sono veramente impossibili, ma il paesaggio è affascinante e la solitudine immensa. Tempo ancora bello stabile, decollo da Urumqi e mi dirigo verso la Mongolia, che – pare strano – in flight simulator è dotata di più aeroporti della Cina, perlomeno a queste latitudini.
Piego quindi verso nord-est ed in breve mi trovo sopra il deserto; volo tranquillo, ne approfitto per prendere confidenza con la nuova strumentazione Garmin G1000 che dà un tocco di modernità al mio vecchio Baron; niente da dire, non manca niente, ma per l’atterraggio mi affido ovviamente al volo a vista, dato che l’aeroporto di Bulgan, al limitare del deserto, ha una sola pista d’erba;
Atterraggio divertente, ed altre duecento miglia coperte.

