Quello di oggi è il volo più lungo che abbia mai fatto lungo la via della seta, non certo per mia scelta ma a causa della geografia dei luoghi, che rende, quanto meno in flight simulator, gli aeroporti estremamente lontani e sparpagliati.
Mi metto quindi d’impegno e decollo dal bell’aeroporto di Tamchy sulle rive del lago Issyk-Kul, che sembrerebbe bello da visitare anche nella realtà, mi porto in quota ed ammiro il panorama che scorre sotto di me: montagne a perdita d’occhio intervallate da valli e pianure in apparenza fertili e relativamente poco popolate; il traffico aereo è praticamente inesistente, mi sento proprio un esploratore compagno di messer Polo.
Verso la fine del viaggio la luce cala ed arrivo ad Urumqi che è quasi buio, l’aeroporto è molto affollato e prima di me ci sono tre lucine che atterrano in lontananza; proprio nel finale ecco il baco del simulatore, parte l’audio e non si sente più nulla, tanto che di primo acchito temo che si sia piantato il motore ma no, funziona, solo che non lo sento e non sento nemmeno più la torre di controllo.
Comunque sia atterro e parcheggio, poi svicolo prima che qualche autorità mi richiami per non aver risposto alla torre.


