ENNA (Lakselv) – ENHV (Honningsvåg)

24 01 2012

Si comincia a vedere qualcosa in questo inverno artico, partendo alle undici e trenta il sole basso a sud procura un’atmosfera che da noi si definirebbe di tramonto, e, cosa più importante, consente un’ottima visibilità.

Il tempo è sereno senza una nuvola in vista, unico fastidio il vento forte, venticinque nodi da sud che già in decollo mettono a dura prova le mie scarse abilità, tuttavia riesco a partire e seguo la costa da Lakselv verso nord, rifacendo con comodità virtuale la strada che ho percorso tanti anni fa in bicicletta.

Tramonto artico

Seguo dunque il fiordo (Porsangerfjorden) fino a giungere in vista dell’isola di Honningsvåg, celebre per essere il luogo dove termina la rete stradale europea, a Capo Nord. Non ho voglia però di arrivare fino all’estremo nord dell’isola, e penso ad atterrare al minuscolo aeroporto del piccolo centro abitato, che disgraziatamente è orientato di traverso (piste 8-26) rispetto al forte vento che arriva da sud.

Niente paura, approfitto dell’occasione per fare esercizio di atterraggio, e sono abbastanza soddisfatto di come riesco a portare l’aereo ad allinearsi ed a toccare il suolo senza danni, nel centro preciso della corta pista. Soltanto la frenata non riesce al meglio, e mi trovo a sbandare fermandomi con il muso che guarda leggermente di lato.

A parte questo dettaglio, tutto bene, mi godo il nuovo xplane 10 con i suoi paesaggi sempre più dettagliati e festeggio l’estremo nord del mio viaggio.

Qui sotto il filmino dell’atterraggio, molto piccolo perché non avevo settato a dovere le impostazioni in xplane e le dimensioni del film sono risultate piuttosto strette.





ENAT (Alta) – ENNA (Lakselv)

20 01 2012

Primo volo del giro del mondo effettuato con la nuova versione di x-plane, la numero 10. Per sperimentare tutte le novità ho un po’ barato, portando il calendario in avanti fino ad aprile, in modo da avere sufficiente luce per ammirare il paesaggio ed il meteo.

Già con la versione demo ho avuto modo di configurare in modo accettabile i parametri grafici, in modo da avere una buona fluidità anche con le nuvole, che ho notato sono gli oggetti che maggiormente impattano sulla velocità della simulazione.

Decollando da Alta ho tentato di affidarmi al controllo aereo, che in questa versione è stato migliorato; ho dovuto aspettare che un grosso bestione atterrasse e che un altro decollasse, poi mi è stato dato il via libera, e mi sono portato in quota; in teoria doveva essere un controllo IFR, ma dopo aver raggiunto la quota assegnata ed avere volato ben diritto per parecchio tempo, ho deciso che il controllo non era ben calibrato e mi sono diretto per conto mio verso la destinazione (cose che ovviamente nella vita reale non si fanno, ma qui si può).

Ho attraversato un banco di nuvole, rese in modo eccelso, e sono sceso per prepararmi all’atterraggio, fortunatamente con buona visibilità.

Sono anche riuscito a fare un replay ed a filmarlo, così lo posso postare. Alla fine del replay appare sulla pista un grosso aereo che mi punta minaccioso, ma giuro che non c’era nell’atterraggio vero!

Dovrò regolare meglio il numero ed il tipo degli altri aerei, perché forse ce ne sono troppi e troppo grossi, per essere in cima alla Norvegia.

Dalla prossima volta rimetto il calendario a posto, prometto.





ENTC (Tromsø) – ENAT (Alta)

15 01 2012

Sempre buio, ma forse un po’ meno, si vede che il giorno più corto ormai è alle spalle.

Oggi decollo da Tromsø per quello che credo essere un breve voletto fino a Sorkjosen, una quarantina di miglia che vedono come unica difficoltà il superamento delle alpi di Lyngen, una catena montuosa che arriva ai milleseicento metri.

Nulla di particolare, supero il monte e mi abbasso per portarmi all’atterraggio al livello del mare. Vedo le luci della pista, o meglio le luci iniziali della pista, mentre quelle ai lati, lungo i bordi dell’asfalto, non mi sembrano ben disposte come al solito; me ne rendo conto poco prima di toccare terra, e mi rialzo bruscamente: la pista è piena di alberi, decisamente un caso di cattiva gestione delle foreste!

Non mi resta che cercare un aeroporto alternativo, e mi dirigo così verso Alta, un’altra cinquantina di miglia che fortunatamente non riservano sorprese di rilievo, a parte un aereo che mi precede e mi svolazza intorno senza posa. Mah, la latitudine gioca brutti scherzi.

Atterro ad Alta su una pista pulita, senza difficoltà di sorta.

(Ho fatto poi una foto estiva all’aeroporto di Sorkjosen, la pubblico qui sotto)

Lo strano aeroporto di Sorkjosen

e qui c’è una “foto di gruppo” del mio aereo con l’altro in volo a pochi metri dal mio!

due aerei





ENDU (Bardufoss) – ENTC (Tromsø)

28 12 2011

Non è una bella cosa questo inverno artico, non c’è luce ma solo un fioco chiarore, e se nella realtà è una situazione da sperimentare almeno una volta nella vita, nel simulmondo si rischia di annoiarsi.

Comunque si fa esercizio di volo notturno: parto da Bardufoss e mi dirigo per un breve voletto verso Tromsø, poco più a nord. Non posso prendere una strada diretta perché davanti a me si stagliano delle montagne poco rassicuranti, e penso bene di aggirarle seguendo la traccia della strada sotto di me, dove passano le macchine e mostrano una direzione illuminata.

A parte questo intoppo iniziale, poi trovo la rotta giusta ed in breve arrivo a Tromsø, ammirando la cittadina di notte e ricordandola da una visita che invece avevo fatto nella realtà nel periodo del sole di mezzanotte, quando la luce è perenne.





ENNK (Narvik) – ENDU (Bardufoss)

22 12 2011

Non è tanto facile volare con questo buio, d’altronde me la sono cercata, non si va sopra il circolo polare al solstizio d’inverno.

Comunque continuo imperterrito verso nord, supero le montagne che intravedo nell’ombra sotto di me, e attacco il riscaldamento a manetta, per combattere la temperatura esterna ben al di sotto dello zero.

L’atterraggio a Bardufoss presenta qualche problema di allineamento alla pista, perché non vedo molto bene le asperità che ci sono sotto, e non mi fido ad abbassarmi troppo provenendo di lato, così faccio delle belle evoluzioni in alto finchè non mi sembra di essere allineato, e vedendo la pista finalmente laggiù, mi abbasso e tocco senza problemi.

Parcheggio e mi vesto per bene prima di uscire.





ENEV (Evenes) – ENNK (Narvik)

19 12 2011

Altra stupenda giornata, buia come solo al di là del circolo polare può essere, ma senza vento e poco al di sotto dello zero. Un breve voletto per verificare che funzioni tutto dopo i disastrosi crash di ieri.

Solo poche miglia lungo il fiordo, mi sembra tutto in ordine e mi accingo a scendere verso la corta pista di Narvik, che non è proprio nella migliore delle posizioni, perché per arrivarci occorre sorvolare da vicino un promontorio che nel buio non dà molta sicurezza.

Ad ogni modo lo supero senza problemi e mi abbasso, pensando bene di mettere i flap al massimo per rallentare il più possibile in vista della pista non certo comoda, sto per arrivare quando all’improvviso scivolo di colpo sulla sinistra, riflettendo in seguito forse è entrata in stallo un’ala (possibile? certo la velocità era al limite, magari viene simulata anche questa evenienza)… tant’è, riesco a riprendere l’aereo e rimetto il gas al massimo, salgo di nuovo e riprovo l’atterraggio, questa volta senza problemi.

Divertente, non mi era mai capitato il mancamento di un’ala.





ENSH (Svolvaer) – ENEV (Evenes)

18 12 2011

E’ abbastanza impressionante l’inverno nel nord della Norvegia, c’è una luce bassa e fioca, e le montagne delle Svalbard si stagliano all’orizzonte con un effetto di miraggio.

Oggi la giornata è bella e stranamente poco ventosa, così decollo per sperimentare un aereo nuovo, che ho acquistato approfittando di una svendita, il beechcraft bonanza della carenado.

Molto bello, riesco abbastanza facilmente a impostare il pilota automatico e mentre l’aereo vola verso la sua destinazione mi diverto ad ammirare l’abitacolo perfettamente riprodotto, impratichendomi dei vari pannelli.

Tutto bene, quando all’improvviso la simulazione si blocca, i tasti ed il mouse sono congelati, non c’è modo di passare agli altri programmi ed a farla breve il computer è morto, kernel panic come non avevo ancora mai visto sul nuovo imac e su lion!

Sempre per abbreviare nel racconto una lunga serata, riprovo diverse volte con vari inutili accorgimenti, tipo togliere i plugin, gli scenari aggiuntivi, ma niente da fare, ogni pochi minuti un crash. Per fortuna c’è internet, e sul forum di xplane.org trovo la possibile risposta, basta ridurre la risoluzione delle texture. Riduco da “extreme res” a “very high” ma ancora una volta la macchina va in tilt, così vado a dormire deluso, poi finalmente stamattina riduco ancora di un gradino e sembra tutto a posto.

Imposto l’atterraggio a Evenes da 10 miglia e mi prendo anche il tempo di studiare ben bene il gps ed il suo collegamento con gli indicatori nav, mi sembra di aver capito tutto, intercetto l’ils per scendere ed atterro felicemente. Nessun danno!

Ovviamente questa tappa è un po’ raffazzonata, ma la considero buona lo stesso, non mi piace rifare le stesse tratte.





ENLK (Leknes) – ENSH (Svolvaer)

2 12 2011

Anche oggi molto vento, in teoria mi aspetta un breve tratto fino a Svolvaer, ma in pratica faccio fatica ad atterrare sulla corta pista della capitale delle Svalbard, e devo riattaccare precipitosamente per evitare di finire in mare.

Solo al secondo tentativo riesco a fermarmi appena prima dell’acqua gelida, anzi bagno le ruote sull’onda, ma sono abbastanza soddisfatto di aver mantenuto la linea con il forte vento laterale.

Non è male questo paesaggio marino/montano, non si sa mai cosa ti aspetta dietro la montagna innevata, in questo caso mi sono trovato una corta pista a ridosso del mare, ed è stato abbastanza divertente, qui nel simulmondo, nel mondo reale sarebbe stato terrorizzante!





ENRS (Røst) – ENLK (Leknes)

29 11 2011

Deciso ad esplorare le Lofoten, riparto da Røst con un tempo gelido e ventoso, e nuvole non troppo basse ma nemmeno altissime, ad occhio sui duemila piedi.

Imposto la prua verso nord e ben presto mi trovo di fronte alle montagnose isole Lofoten, con le cime delle montagne nascoste tra le nuvole. Io mi tengo basso, sui milleseicento piedi, e faccio una deviazione intorno alla montagna per evitarla, trovando poi un fiordo che mi sembra trattabile; arrivo in vista dell’aeroporto di Leknes, situato in una stretta piana tra le montagne ed il mare, mi allineo ed atterro frenando l’aereo poco prima del termine della pista.

Rivedendo l’arrivo dalla vista esterna, noto la nuvola che si solleva quando le ruote toccano la pista, che immagino essere bella ghiacciata.

Un bel realismo, non c’è che dire, anche se non vedo l’ora di usare la nuova versione 10 di x-plane, la demo promette bene con nuvole finalmente molto realistiche e grafica adeguata al nuovo imac.

Intanto continuiamo lungo la Norvegia, visto che almeno qui nel simulmondo un po’ di neve è arrivata.

Leknes





ENBO (Bodø) – ENRS (Røst)

26 11 2011

Sono particolarmente affezionato a questi luoghi, e ripercorro nel simulmondo un viaggio in bicicletta che ho fatto molti e molti anni fa. Ripartendo da Bodø in una giornata fredda ed estremamente ventosa, mi dirigo verso l’isoletta di Røst, estremo avamposto delle Lofoten, visitata con un lento traghetto ai tempi che furono.

Da quello che ricordavo, non c’era molto spazio nemmeno per le bici su quel minuscolo lembo di terra, ma evidentemente ci sta anche un aeroporto, e allineandomi per l’atterraggio tra raffiche di vento e balzi dell’aereo in su e in giù, noto la meraviglia della pista illuminata con tanto di luci stroboscopiche, cose che nemmeno nei grandi aeroporti.

Ma tant’è, sono ritornato all’antico, parcheggio, tiro ben bene il freno a mano e mi faccio un giretto a respirare l’aria marina.

Røst

Røst, 1985








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